Fare e-business? Una questione...legale.

Stai iniziando la tua attività e vuoi che il mondo del web si “accorga” di te. Per farlo al meglio è fondamentale capire cosa vuoi fare ed a chi ti vuoi rivolgere, sia dal punto di vista di sviluppo tecnologico, sia da quello di supporto strategico, ed anche da quello legale.

Molte differenze dipenderanno dal fatto che tu intenda rivolgerti alle imprese (b2b) o ai consumatori (b2c) e, soprattutto, in base alle finalità del sito, se, ad esempio, si tratti di una realtà web vetrina o di un sito di e-commerce (su questo tema ci concentreremo nella prossima puntata!).

Un buon consiglio è quello di richiedere a professionisti esperti di affiancarti già dalle prime battute. Una buona impostazione del lavoro, supportata da avvocati che conoscano la materia, ti permetterà di non dover stravolgere, in un secondo momento, il lavoro fatto per mettere a norma la tua attività sul web. 

ATTENZIONE, richiedi al professionista un preventivo chiaro rispetto al lavoro da svolgere (che dovrà riguardare, tra le altre cose, la predisposizione delle condizioni di uso del sito, della contrattualistica necessarie, dei disclaimer pubblicitari, della privacy policy, della cookie policy e delle relative informative, la cura dell’individuazione e della registrazione di marchi e di altri segni distintivi della tua attività, ecc.), alle tempistiche di realizzazione, ai costi ed alle condizioni di pagamento.

Avrai sicuramente già affrontato la problematica di quale forma giuridica adottare. La più sicura, da tutti i punti di vista, anche se inizialmente più costosa, come ti avrà suggerito il legale cui ti sei rivolto, è quella della persona giuridica ossia creare un’entità diversa da me persona fisica (una società). Ricorda che se il web è lo strumento che ti dà molta visibilità, la “messa in onda” costituisce il momento 0 per la tua attività, non puoi farti trovare impreparato o ancora in fase di “work in progress”.

Come si usa fare nel mondo “fisico” è necessario avere un “nome”, che in questo caso sarà la nostra denominazione sociale “betagamma” Srl. 

In questa scelta sarai stato influenzato nel cercare un nome che pensi possa contraddistinguere la tua attività e magari hai chiesto a un amico di disegnarti il logo di cui ti sei innamorato a prima vista. Ottimo, ma attento ai fuochi di paglia, anche questa fase necessita del fido consigliere legale! 

Quel logo ben potrà diventare il marchio della tua attività online. Se è vero che il marchio, nazionale o europeo (www.uibm.gov.it e), deve essere registrato devi in primo luogo essere sicuro di non utilizzare un marchio che, per affinità con altro marchio o segno distintivo preesistente, non possa “distinguerti” adeguatamente dai tuoi competitor o, peggio, crei confusione con altre realtà che operino o meno sul web. Ove anche ti chiamassi “ferrari” non potrai utilizzare tale denominazione come marchio non solo se intendi produrre bolidi di F1 ma neanche……… se vuoi creare innovative “pantofole”.

A questo punto avrai la tua idea di e-business, il nome giusto per farlo, manca solo un buon sito internet per essere operativo. 

Se non sei in grado di procedere autonomamente allo sviluppo del sito web hai due alternative:

1) rivolgerti a società che si occupano professionalmente di digitale utilizzando la contrattualistica già predisposta all’interno del sito al fine di ottenere il prodotto finito;

2) predisporre autonomamente un contratto d’opera per la realizzazione del sito.

In questo secondo caso, l’amico avvocato che ti ha supportato per la costituzione della persona giuridica e per la registrazione del marchio potrebbe anche darti una mano a redigere un buon contratto che tenga conto che il sito è un’opera dell’ingegno tutelata dal diritto d’autore, per cui dovrai riconoscerne la paternità al realizzatore, ma non anche i diritti di sfruttamento economico della grafica, del database e del codice sorgente. Essendo il contratto d’opera finalizzato ad uno sviluppo del software, sarà necessario prevedere esattamente quali e quante saranno le pagine che andranno a comporre il sito, se ci sarà una newsletter ed una pagina contatti, la realizzazione di una versione “beta” in cui potrai verificare la rispondenza tra il chiesto e l’eseguito prima della messa on-line, un collaudo vero e proprio una volta che il sito è stato caricato nello spazio web previsto.

Sarà utile prevedere per la fase post rilascio un’attività di manutenzione sia correttiva che soprattutto evolutiva.

Sarà infine indispensabile procedere, contemporaneamente, alla predisposizione di tutti i contenuti legali (condizioni d’uso del sito, raccolta e trattamento dei dati personali prevedendo sia la informativa privacy che la privacy policy del sito nonché l’informativa cookie e la relativa cookie policy e la contrattualistica).

Hai fatto tutto? Bene, ora sei pronto a partire…BUON LAVORO!